
Museo dell'Opera del Duomo
Apurva Sinha
·8 min read
Situato a solo 1 minuto a piedi dalla celebre Torre Pendente di Pisa, il Museo dell'Opera del Duomo attende di essere scoperto come attrazione culturale meno conosciuta.
Nonostante sia oscurato dal vicino monumento, questo museo possiede una ricca collezione di tesori artistici, offrendo ai visitatori una visione arricchente del patrimonio artistico di Pisa.
Il suo interesse principale è rivolto alle sculture, in particolare a quelle che un tempo adornavano il vicino Duomo di Pisa e il Battistero di San Giovanni.
È possibile abbinare la visita a quella della Torre Pendente di Pisa e scoprire un lato meno conosciuto della città.
Cosa si trova all'interno del Museo dell'Opera del Duomo?
All'interno del Museo dell'Opera del Duomo sono esposte oltre 750 opere d'arte che abbracciano 720 anni di storia.
Il Museo dell'Opera offre la cornice ideale per le opere d'arte realizzate per questi edifici, che oggi costituiscono un unico complesso noto come il “Grande Museo della Cattedrale”.
Ecco alcune delle principali attrazioni del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze da non perdere.
Sala della Prima Facciata
La Sala della Prima Facciata è il fulcro del Museo e ospita un modello a grandezza naturale della facciata della Cattedrale progettata da Arnolfo di Cambio nel 1296.
Sebbene fosse previsto che venisse completata, fu smantellata nel 1587 dal Granduca Francesco I, che si propose di terminarla ma non ci riuscì; fu infine ricostruita nel XIX secolo da Emilio de Fabris.
La Sala del Paradiso nel Museo del Duomo di Firenze
La Sala del Paradiso, così chiamata per lo spazio tra il Battistero e la Chiesa, esponeva sculture originali della facciata occidentale gotica della cattedrale e le porte di bronzo del Battistero.
I visitatori potevano ammirare tre serie di porte battisterali in bronzo e le sculture originali sovrastanti, tra cui le porte rinascimentali di Ghiberti, descritte da Michelangelo come degne del paradiso.
Il team di restauro ha ricreato la facciata gotica incompiuta sulla parete opposta, caratterizzata da statue risalenti al XIV e all'inizio del XV secolo, tra cui spiccano le statue degli evangelisti di Donatello e quelle dei dottori della Chiesa di Lamberti e Tedesco.
Maria Maddalena, scolpita nel legno da Donatello
Donatello scolpì una statua di Santa Maria Maddalena intorno al 1455, forse per il Battistero, utilizzando legno con aggiunte di gesso, parzialmente colorata e dorata.
Maria Maddalena, discepola fondamentale di Gesù, è raffigurata come una figura penitente, con lunghi capelli che le coprono il corpo scavato, a simboleggiare la sua vita ascetica e la solitudine nel deserto.
Alta 185 cm, la scultura fu inizialmente dipinta o dorata e collocata nel battistero fino agli anni '60.
La Pietà Bandini di Michelangelo
L'ultima opera di Michelangelo, il gruppo scultoreo in marmo raffigurante la Pietà, fu completata tra il 1547 e il 1555 ma rimase incompiuta.
Inizialmente lo aveva concepito come proprio monumento funebre, ma fu poi acquistato dal Granduca Cosimo III de' Medici nel 1671 e spostato più volte prima di essere esposto al Museo dell'Opera dal 1981.
Nella Pietà, Michelangelo si ritrasse nel volto dell'anziano Nicodemo, raffigurato mentre si prende cura del corpo di Gesù, insieme a Maria e Maria Maddalena.
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Galleria del Campanile
Andrea Pisano e i suoi assistenti, tra cui il figlio Nino, elaborarono il programma decorativo del campanile a partire dal 1334.
Lo adornarono con sedici statue e cinquantaquattro bassorilievi raffiguranti temi di profezia divina, creatività umana e influenze astrologiche.
I rilievi, disposti nel loro ordine originale, raffiguravano inventori biblici, arti liberali, virtù e sacramenti, mentre le statue erano collocate secondo il loro raggruppamento su ciascun lato, con le figure più importanti posizionate al centro della galleria.
Galleria della Cupola
Questa galleria ha illustrato il processo concettuale e simbolico di Filippo Brunelleschi nella progettazione della Cupola del Duomo.
Tra il 1418 e il 1436, applicò i principi dell'ingegneria e della meccanica per realizzare l'elemento strutturale finale della basilica, il tribunale maggiore.
I visitatori potevano anche ammirare modelli risalenti alla fine del XV e all'inizio del XVI secolo per il rivestimento del tamburo, rimasto incompiuto alla morte di Brunelleschi nel 1446, insieme ad altro materiale didattico che illustrava vari progetti relativi alla cupola.
Il Tesoro del Museo del Duomo di Firenze
La Sala del Tesoro ospita una croce monumentale e un altare realizzati con 250 kg di argento, opera di diversi artisti tra il 1366 e il 1483.
L'altare raffigura scene della vita di Giovanni Battista, tra cui l'Annunciazione, la Visitazione e l'esecuzione, con una cura dei dettagli particolarmente evidente nella raffigurazione della decapitazione da parte di Andrea del Verrocchio.
Sono inoltre esposti paramenti liturgici storici, tra cui pannelli ricamati da Antonio del Pallaiolo che illustrano la vita di Giovanni Battista, a testimonianza del ricco patrimonio artistico del Battistero.
Sala della Maddalena
In questa galleria è custodita la Maddalena penitente di Donatello, che raffigura Maria Maddalena, nota per essere stata guarita da Gesù e per averlo visto dopo la sua resurrezione.
Donatello scolpì la statua intorno al 1455, ritraendo Maria come una figura penitente e sottolineando la sua vita ascetica.
La statua fu inizialmente collocata nel Battistero, a testimonianza della devozione di Firenze verso il santo.
Sala delle Cantorie
Questa sala si chiama Sala delle Cantorie e la sua nuova disposizione ricorda il santuario del Duomo, dove si riunivano i sacerdoti.
I musicisti e i membri del coro solitamente avevano posti vicino al santuario.
Le cantorie di Luca della Robbia e Donatello, insieme ad oggetti sacri, erano esposte qui, a testimonianza della gioia dei fiorentini per il completamento dei lavori della Cattedrale.
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Sala del coro bandinelliano
Questa sala esponeva elementi del nuovo recinto marmoreo del santuario, commissionato da Cosimo I de' Medici nel 1547 e completato nel 1572 da Baccio Bandinelli.
Bandinelli e i suoi assistenti realizzarono ottantasei rilievi per il coro, raffiguranti figure maschili vestite con abiti antichi, che potrebbero rappresentare patriarchi israeliti, profeti ed eroi greci e romani.
Giorgio Vasari e Federico Zuccari completarono il significato delle sculture del coro con un imponente affresco del Giudizio Universale dipinto all'interno della Cupola tra il 1572 e il 1579.
Galleria dei modelli
Nella galleria principale erano esposti i progetti commissionati dai Granduchi Medici per modernizzare la facciata della Cattedrale.
Sette grandi modelli in legno raffiguravano le proposte per una facciata rinascimentale, destinata a sostituire quella medievale demolita nel 1587.
I visitatori potevano ammirare la facciata medievale ricostruita attraverso ampie finestre, confrontandola con le proposte del Manierismo e degli architetti del primo Barocco.
Orari di apertura del Museo dell'Opera del Duomo
Il Museo dell'Opera del Duomo di Pisa accoglie i visitatori tutti i giorni con orari di apertura variabili a seconda della stagione.
Il museo è aperto dalle 9:00 alle 20:00 da aprile a settembre, mentre la biglietteria chiude alle 19:30.
Durante il resto dell'anno, da ottobre a marzo, il museo è aperto dalle 9:00 alle 18:00, con la biglietteria che chiude alle 17:30.
Il momento migliore per visitare il museo dipende dalle preferenze individuali.
Per chi desidera evitare la folla, le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio sono ideali, offrendo un'esperienza più tranquilla.
Inoltre, le mattine sono consigliate a chi cerca temperature più fresche, soprattutto durante i mesi estivi.
I visitatori dovrebbero dedicare un'ora per esplorare il museo con calma. Allo stesso tempo, gli appassionati d'arte dovrebbero riservare da un'ora e mezza a due ore per apprezzare appieno la collezione e approfondire i dettagli delle sculture e delle opere esposte.
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Indicazioni per il Museo dell'Opera del Duomo
Il museo si trova in Piazza del Duomo, 23, 56126 Pisa , accanto alla famosa Torre Pendente di Pisa.
La fermata dell'autobus più vicina è Piazza dei Miracoli, raggiungibile con una breve passeggiata dal museo.
Il museo si trova a pochi passi dalla Torre Pendente di Pisa e da altre importanti attrazioni di Piazza dei Miracoli.
Per raggiungere il museo, potete prendere un taxi oppure utilizzare un servizio di trasporto privato come Uber o Lyft.
Nei pressi del museo sono disponibili alcuni parcheggi, ma si consiglia di utilizzare i mezzi pubblici o di raggiungere la destinazione a piedi.
FAQ
1. Quanto tempo è necessario per visitare il Museo del Duomo?
Calcola circa un'ora e mezza per visitare il Duomo. Questo include la visita degli interni, la salita delle scale e l'ammirazione del panorama dall'alto.
2. Vale la pena visitare il Museo dell'Opera del Duomo?
La vista mozzafiato a 360 gradi sulla città, che include monumenti famosi come il Ponte Vecchio e Palazzo Vecchio, rende la salita in cima al Duomo un'esperienza che vale la pena di vivere.
È anche un ottimo modo per apprezzare la bellezza di Firenze da una prospettiva diversa.
3. Qual è il codice di abbigliamento per il Museo del Duomo?
L'accesso al museo è consentito solo con un abbigliamento adeguato. Ciò significa che non sono ammesse spalle scoperte, sandali, copricapi, occhiali da sole e ginocchia coperte.
4. Si possono scattare foto nel Duomo?
Sì, è consentito scattare fotografie.
Le fotografie, ad eccezione di quelle scattate durante le celebrazioni in cattedrale, possono essere utilizzate esclusivamente per uso personale e non per pubblicazione, studio, lucro o qualsiasi altro scopo.
Immagine: Archdaily.com