Piombi: The Secret Prison of the Doge's Palace|

Prigione del Palazzo Ducale

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Apurva Sinha

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Le prigioni del Palazzo Ducale promettono un viaggio nel mondo oscuro ma affascinante del passato dei palazzi.

Scopri i segreti che si celano tra le oscure mura delle prigioni e ascolta avvincenti storie di fuga da questo famigerato monumento veneziano.

Cos'è la prigione del Palazzo Ducale?

Le Prigioni di Palazzo Ducale sono una serie di celle storiche situate nella soffitta del palazzo, al di sotto delle sontuose stanze del Doge e dei Piombi di Venezia.

Nascoste agli occhi del pubblico, queste prigioni un tempo ospitavano alcuni dei criminali e prigionieri politici più famigerati d'Italia. Esse svelavano i meccanismi del sistema giudiziario veneziano.

Le fredde pareti grigie e l'oscurità interna lasciano nei visitatori una sensazione inquietante.

Storia delle prigioni

Le prigioni del Palazzo Ducale erano state progettate per detenere individui accusati di vari crimini.

La sezione più famigerata, i Piombi, era situata in soffitta, riceveva poca luce solare e creava un'atmosfera tetra.

Nel 1797, i Piombi furono abbandonati e un nuovo stabilimento venne costruito sull'isola della Giudecca.

Anche la Nuova Prigione fu costruita al di là del Rio de Palazzo e collegata al Palazzo Ducale tramite l'iconico Ponte dei Sospiri.

Condizioni nelle carceri

La prigione fu luogo di intensa agonia e tortura, nonché monito del contrasto tra le sontuose stanze del Doge e la squallida condizione delle prigioni sottostanti.

Queste prigioni erano umide e buie, senza luce solare, e servivano più come luogo di vendetta che di punizione.

Le malattie e i decessi derivanti dalle terribili condizioni carcerarie portarono alla costruzione della Nuova Prigione nel XVI secolo.

L'altra prigione, nota come Piombi, che significa "sotto il tetto", si riferisce alla prigione situata nella soffitta del palazzo, sotto i tetti di piombo.

Anche queste celle erano buie, con poca luce solare e scarsa ventilazione, offrendo condizioni disumane ai prigionieri.

I Piombi sono il luogo in cui fu imprigionato il famoso Casanova. Maggiori dettagli su questa emozionante avventura più avanti. Continuate a leggere.

I famosi prigionieri dei Piombi

La prigione era nota per le sue condizioni dure e per il fatto che veniva spesso utilizzata come strumento di repressione politica.

Veniva inoltre utilizzato per contenere i dissidenti politici, compresi coloro che erano considerati una minaccia per la Repubblica.

Tra i prigionieri più famosi si annoverano Giacomo Casanova, il celebre avventuriero, e Giuseppe Foscari, Doge di Venezia nel XV secolo.

La grande fuga

Anche il famigerato Giacomo Casanov fu tra i prigionieri dei Piombi. Era noto in tutta Europa per la sua notorietà.

Si narra che Casanova sia l'unica persona ad essere fuggita dai Piombi arrampicandosi attraverso un buco nel soffitto della sua cella.

Perché partecipare a una visita guidata in prigione?

È fantastico leggere informazioni sul carcere sul proprio dispositivo, ma visitarlo di persona è un'esperienza davvero avvincente.

È possibile partecipare a un tour con itinerari segreti e scoprire i segreti nascosti negli angoli bui delle celle della prigione.

Assisterete al rivivere della storia grazie alla narrazione della vostra guida, che vi farà rivivere le condizioni disumane a cui erano sottoposti i prigionieri, le tecniche di tortura utilizzate e gli affascinanti dettagli della grande fuga di Casanova!

Ricapitoliamo quanto letto finora con alcune curiosità sui Piombi del Palazzo Ducale.
Il complesso residenziale Piombi prendeva il nome dal tetto di piombo che ricopriva la soffitta. Le celle del Piombi erano molto piccole: circa 1,8 metri di larghezza e 2,4 metri di lunghezza.

Nelle celle dei Piombi c'era una scarsa ventilazione. Di conseguenza, d'inverno facevano un freddo gelido e d'estate un caldo torrido. Alcuni prigionieri dei Piombi furono torturati. Casanova riuscì a fuggire dai Piombi calandosi con una corda fatta di lenzuola.

Immagine in evidenza: Palazzoducale.visitmuve.it

Storia del carcere di Palazzo Ducale: celle e passaggi segreti